Qual è la definizione di omofobia?
“L’offesa, verbale o fisica, degli appartenenti alla comunità LGBTQ+ a scopo discriminatorio.”
Risposta sbagliata.
“La paura irrazionale e immotivata degli appartenenti alla comunità LGBTQ+.”
Risposta giusta.
Quale delle due è la più diffusa?
Indubbiamente la prima.
È giusto precisare un paio di cose.
È stato appurato che il popolo italiano è diviso a metà: il 50% accoglie i “diversamente etero”, mentre l’altro 50% fa esattamente il contrario.
Traduzione? Siamo un paese formato da persone che discriminano, da persone che non fanno niente per impedirlo e da persone che si ritrovano ad essere solo delle vittime di tutto ciò. Scenario ormai comune in qualsiasi caso di discriminazione.
C’è però una piccola percentuale di popolazione che tira fuori le palle e fa qualcosa per impedire quello che accade.
Ecco, io spero di poter far parte di quest’ultimo spicchio quasi invisibile in un diagramma a torta che rappresenta i nostri 60.000.000 di italiani.
Ora che abbiamo avuto un quadro generale della questione possiamo entrare più nello specifico.
A volte tendiamo a confondere due concetti che a primo impatto sembrano uguali, ignorando il significato letterale di essi.
Insomma… quando si parla di fobia e di discriminazione si parla di due cose diverse, no?
A quanto pare nessuno la pensa così!
Alla faccia dell’italiano e dei significati delle due parole qui sopra citate.
Zanichelli si sta rivoltando nella tomba per la mancanza di cognitività dei significati delle parole che affligge il popolo italiano.
Abbiamo capito qual è la definizione di omofobia. Ora direte… e adesso? A che mi serve?
Ecco… andiamo ad applicare questo concetto che vi ho appena spiegato nel mio complesso discorso.
Solitamente ci ritroviamo a classificare tutti coloro che insultano o aggrediscono gli appartenenti alla LGBTQ+ come omofobi.
Ciò non è esattamente vero.
L’omofobia è per l’appunto una fobia.
Questa va trattata, come ogni altra, attraverso processi psicologici che mirano alla distruzione di essa.
È sbagliato quindi additare i veri omofobi. Sono così e non possono farci niente.
Ciò chiaramente non è applicabile a coloro che arrivano ad aggressioni fisiche e verbali. Là si tratta solo di ignoranza.
Vi spiego meglio come distinguere i due casi.
L’omofobo è colui che si, ha paura, e che no, non aggredisce. Questo accade per il semplice fatto che ogni fobia porta a scappare o comunque ad ignorare ciò che ci fa paura.
È un istinto.
In caso di discriminazione invece il caso è ben diverso.
L’unico aggettivo da dare alle persone che ci aggrediscono è ignoranti.
Non omofobi, nel rispetto di coloro che sono afflitti da questa malattia.
Perché si, l’omofobia, come ogni altra fobia, è una malattia mentale che va curata.
Spero che abbiate capito il mio punto di vista.
Spero anche che non vi capiti mai di ricevere alcuna forma di discriminazione, perché vi assicuro che fa male. Anche una semplice battuta di poco gusto.
Un grande bacio e un enorme abbraccio.
B.